Con sentenza n. 20107 del 07.10.2016 la Corte di Cassazione ha stabilito che se il figlio adolescente si sente trascurato e non vuole vedere/incontrare il padre non può essere costretto o forzato. E così, se un figlio minorenne si sente offeso, ferito, trascurato o deluso da un genitore, sia i Giudici che i Servizi Sociali possono fare ben poco, se non rispettare la sua volontà senza costrizioni, offrendo comunque un percorso per favorire il riavvicinamento – che deve essere naturale e graduale, oltre che spontaneo – padre figlio. Tutto questo, non ci stancheremo mai di ripeterlo, nell’esclusivo e superiore interesse del figlio minore e sulla sua capacità di autodeterminazione. Costringere ed imporre un percorso terapeutico ad un’adolescente che non vuole o non si sente pronta, sarebbe deleterio oltre che controproducente per l’intero rapporto.
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